Le Camere

Le stanze al piano nobile sono tutte completamente affrescate e sono state decorate nella II metà del XVIII secolo (in una stanza gli affreschi sono datati 1768) con pitture rurali raffiguranti quadrature, boscherecce, rovine e prospettive.
Questo genere pittorico diffusosi ampiamente in area fiorentina era caratterizzato da decorazioni che occupano intere pareti e soffitti con raffigurazioni di prospettive ed architetture illusionistiche che spesso alterano i limiti fisici delle superfici murarie.
Sono probabilmente da attribuire a Francesco Cateni o al figlio Stefano che facevano parte di un’ottima bottega di decoratori molto operosa all’epoca.
Le stanze affrescate sono sei, una di seguito all’altra con le porte disposte sullo stesso asse. Sull’angolo nord-est della facciata è ubicata l’alcova, un tipo di stanza composto da due ambienti, uno dei quali più raccolto, quasi una nicchia a cui si accede attraverso un arco a sesto ribassato, destinato ad accogliere il letto.
Una delle stanze è decorata alla “boschereccia”, presentando pareti e soffitto completamente occupati da un paesaggio che si estende al di là di una balaustra dipinta a imitazione della pietra.
La natura ha qui il sopravvento e mostra i suoi alberi dagli alti tronchi incurvati e attorcigliati con fitto fogliame che dominano gli sfumati edifici turriti rappresentati sullo sfondo. Le camere non sono al momento disponibili per pernottamenti ma a richiesta possono essere utilizzate per i preparativi della sposa (nel caso di matrimoni) o per servizi fotografici.